Classiche delle Ardenne: ecco lo scontro generazionale

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Le Classiche delle Ardenne si apriranno con un vero e proprio scontro generazionale: chi metterà in dubbio il trono di Valverde?

Archiviata la stagione del pavé con la superiorità, a tratti imbarazzante, della Quick Step e di Peter Sagan, unico corridore in grado di sottrarre allo squadrone belga due corse come la Gand e soprattutto la Roubaix, dove ha interpretato uno spartito inedito per lui, attaccando ad oltre 50 km dal traguardo, è già tempo di guardare alle Classiche delle Ardenne, dove tra Amstel, Freccia e Liegi assisteremo ad un vero e proprio scontro generazionale.

Ad affrontarsi saranno sostanzialmente tre generazioni di corridori: gli ultratrentenni che dalla loro hanno tante vittorie, quelli che si avvicinano ai trent'anni che in queste corse hanno raccolto qualche successo ma che sostanzialmente non sono riusciti a scalzare la generazione precedente e infine alcuni giovani che dopo aver colto piazzamenti importanti, ambiscono a  raccogliere l'eredità degli ultratrentenni.

Tra i corridori esperti il più atteso è Alejandro Valverde, sia per la sua storia che lo ha portato a  vincere cinque volte la Freccia e quattro la Liegi, sia per quanto ha fatto finora in stagione dove con nove vittorie e il corridore ad aver vinto di più. Il murciano parte coi gradi di favorito sia alla Freccia che alla Liegi ma a quasi 38 anni potrebbe essere giunta anche l'ora di conquistare l'Amstel Gold Race, dove è stato secondo nel 2015 e nel 2013. L'impressione è che se si fosse continuato ad arrivare in cima al Cauberg come accadeva fino al 2012, a quest'ora la classica olandese sarebbe nel palmares di Alejandro che invece dovrà inventarsi qualcosa se vorrà portarla a casa, visto che il percorso, come lo scorso anno, prevede il Cauberg a 18 km dall'arrivo.  Un altro "vecchio" è il corridore che più di ogni altro ha segnato il recente passato dell'Amstel, vale a dire Philippe Gilbert che con quattro successi (2010-11-14-17) è secondo solo a Jan Rass che tra il 1977 e il 1982 riuscì a conquistarne cinque. Tra i corridori esperti nutre grandi ambizioni anche Daniel Martin che a 32 anni, dopo tanti piazzamenti, deve puntare a raccogliere il colpo grosso per rimpinguare un palmares fermo alla vittoria della Liegi 2013. A questa generazione appartiene anche un corridore come Nibali che non ha ancora raccolto successi in queste prove ma che si presenterà alla Liegi con l'obiettivo di centrare la vittoria.

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La generazione di mezzo è capeggiata da Michal Kwiatkowski, l'unico corridore della sua generazione che è riuscito ad inserirsi con costanza tra i grandi specialisti delle Ardenne e che ha vinto l'Amstel nel 2015 e che ha podi sia alla Freccia che alla Liegi. Bardet a 28 anni pare avere la maturità giusta per correre da protagonista soprattutto la Liegi dove finora ha raccolto due sesti posti, chi, invece, finora non è mai andato vicino al risultato di prestigio è Tim Wellens che però pare finalmente vicino al salto di qualità definitivo, come dimostrano la grande  Parigi - Nizza che ha disputato e la vittoria alla Freccia del Brabante con un'azione solitaria negli ultimi 8 chilometri. Chi alla soglia dei trent'anni si è scoperto corridore da Ardenne è Michael Matthews, un altro che pare aver fatto il salto di qualità e che l'anno scorso ha chiuso la Liegi ai piedi del podio, anche se l'Amstel continua a rimanere la corsa più adatta alle sue caratteristiche.

Il corridore che più di ogni altro in questi anni ha fatto vacillare il trono di Valverde è Julian Alaphilippe che torna a disputare il trittico delle Ardenne dopo l'assenza forzata dello scorso anno. Nel biennio 2015/2016 ha chiuso due volte secondo la Freccia, due volte nei dieci l'Amstel e al secondo posto la Liegi nel 2015. Ai Paesi Baschi ha mostrato una grande condizione ed è il corridore maggiormente indiziato a lottare con Valverde.  Dalla sua, oltre all'entusiasmo per i risultati recenti, ha la naturale propensione per queste corse visto che la Freccia e la Liegi le ha disputate appena due volte in carriera.  Ora che è riuscito a sbloccarsi c'è grande curiosità anche per cosa riuscirà a fare alle Ardenne Tiesj Benoot che dopo aver dato il là all'azione che ha deciso l'Amstel dello scorso anno, esordirà anche a Freccia e Liegi. L'altro giovane che sembra aver il colpo in canna è Dylan Teuns che dopo il terzo posto dello scorso anno e i grandi risultati di Luglio e Agosto, si candida a diventare il nuovo Re dei muri.